1 Sette fratelli

pubblicato in: Escursioni 2010 | 0

 

domenica 10 gennaio 1a  ESCURSIONE  SOCIALE
Monti dei Sette Fratelli

 

Cartografia IGMI F 558, Sezioni III, IV 
Comuni interessati
Sinnai
Lunghezza 7 km circa
Dislivello in salita 530 m circa
Dislivello in discesa 530 m circa
Tempo di percorrenza 4 ore circa
Difficoltà E
Tipo di terreno Sentiero, sterrata, non presenta tratti esposti
Accompagnatori Direttori di Escursione ed AE del CAI Cagliari

  Escursione breve, di medio impegno. Itinerario molto vario su uno scenario di incomparabile bellezza, a due passi da Cagliari.       Descrizione generale   L’oasi dei Sette Fratelli occupa un’area di circa 62 Kmq, ricadenti in buona parte nella regione del Sarrabus. Il nucleo centrale della foresta è costituito dal Massiccio dei Sette Fratelli, piccola catena montuosa con altezza media intorno agli 800 metri, nella quale svetta Punta Ceraxa (1.016 m). Tale massiccio è una delle più alte emergenze del vasto affioramento granitico che si estende sino alla Corsica, in direzione N-S, per oltre 400 Km.  La presenza dell’acqua è uno degli elementi di maggior fascino della foresta dei Sette Fratelli. Infatti, nella stagione delle piogge i corsi d’acqua, scorrendo sui movimentati substrati granitici, creano suggestive cascatelle e piscine naturali.  L’antica foresta è stata quasi ovunque abbattuta per ottenere carbone, per creare nuovi spazi per il pascolo e l’agricoltura o per le ricerche minerarie, ma in alcune zone è sopravvissuto qualche lembo di foresta primaria, affiancata da una macchia foresta.  La vegetazione è costituita prevalentemente da lecci, querce da sughero, corbezzoli, eriche e mirto; inoltre, sono presenti numerosi endemismi quali la ginestra di Corsica, la digitale rosa, la pratolina spatolata, il verbasco di Sardegna, lo zafferano minore. Negli ambienti più umidi, è facile rinvenire varie specie di felci tra cui l’osmunda regale e il capelvenere risultano essere le più diffuse. La mammofauna include, oltre al cinghiale, la martora, il gatto selvatico, il ghiro, oltre ad una delle poche colonie di cervo sardo. Tra l’avifauna, ricordiamo il picchio rosso, il colombaccio, la pernice sarda e, tra i rapaci, l’aquila reale, la poiana, l’astore ed il falco pellegrino.         Miti e leggende   La presenza di innumerevoli monoliti granitici presenti sui Sette Fratelli ha ispirato numerose leggende. Due miti si inseguono e si perdono nella notte dei tempi. Il primo vuole che la mano che creò questa montagna si ispirasse alle sette stelle della costellazione dell’Orsa perché sulla Terra ci fosse un punto di riferimento, strada sicura per i viandanti. Secondo un’altra fantasia popolare, quella più nota, quei monoliti di roccia, che si ergono sulle alture fino a mille metri, altro non sarebbero che sette fratelli malvagi che si macchiarono di una lunga serie di delitti efferati e, per questo, tramutati in pietra dalla collera di Dio.     Come si arriva   Il ritrovo è previsto per le ore 08.00 a Monserrato – Parcheggio adiacente il cimitero. Dal parcheggio ci immettiamo sulla SS.554, che percorriamo con direzione Poetto fino all’altezza dello svincolo per la S.S. 125. Percorriamo quindi la S.S. 125 con direzione Muravera fino al passo di Arcu ‘e Tidu e subito dopo il km.30 svoltiamo a destra, seguendo le indicazioni per il parco 7 frades. Dopo poche centinaia di metri ci fermiamo di fronte alla Caserma Forestale U.Noci, dove è previsto alle 08.45 un secondo punto di ritrovo. Percorriamo quindi in auto la rotabile forestale (a fondo naturale in ottime condizioni) per circa 4 km, fino all’ex vivaio di Maidopis. Da qui ha inizio il percorso a piedi. Distanza totale da Cagliari circa 35 km.         Itinerario a piedi   Lasciate le auto (pt.1 – q. 550 m), imbocchiamo il sentiero n.2 (giallo) che percorriamo con direzione NE. Si tratta di un bel sentiero in ottime condizioni. La traccia guadagna progressivamente quota con una salita un po’ impegnativa, che si fa sentire. Il sentiero offre diversi scorci panoramici e la possibilità di ammirare da vicino anche la monumentale sagoma dell’ammasso roccioso di Perd’a Sub’e Pari (la cui sagoma ricorda un celebre monumento a Garibaldi). Il cammino si rivela molto vario, così come per tutta l’escursione, ed alterna tratti sotto il bosco, anche fitto, ad ampi tratti a cielo aperto. Il fondo è misto, spesso accidentato, su roccette facili e su pietre. Proseguiamo e dopo circa 1h dalla partenza (pt.2 – q.705 m) abbandoniamo il sentiero giallo e pieghiamo a dx verso E su un bel sentiero. E’ un sentiero che si inerpica seguendo il corso del rio Tupp’e Ludu e  ci condurrà in costante ma progressiva salita verso le punte. Dei tratti in falsopiano ci permettono ogni tanto di riprendere fiato. Arriviamo quindi dopo circa 2 h dalla partenza (pt.3 – q.930) ad incontrare il sentiero Italia, che percorriamo dopo aver piegato a dx. La salita è finita e la fatica ci verrà ripagata (condizioni meteo permettendo) dalla possibilità di ammirare un bellissimo panorama, con la vista che spazia fino all’isola Serpentara, e oltre. Siamo giunti al punto 4 (q.930) e qui è anche prevista la sosta per il pranzo al sacco. Dopo la sosta, riprendiamo il cammino lungo il sentiero Italia, purtroppo deturpato per un lungo tratto da recenti ed abusivi segnali spray rossi, oltremodo evidenti ed eccessivi. Il sentiero procede prima in falsopiano e poi in discesa, e permette di ammirare le scenografiche formazioni granitiche dalle forme più fantasiose. Proseguiamo il nostro cammino fino ad incontrare una sterrata, che lasceremo poco dopo per imboccare in discesa il sentiero n. 1 (al pt. 5 – q.780 – 3h d.p.), contrassegnato dai segni rossi. L’itinerario lungo questo bel sentiero segue il corso del Rio Su Pressiu, prima come tratturo per poi diventare una mulattiera ben tracciata. Giungiamo quindi (pt.6 q.610 – 3,30’ d.p.) ad un crocevia (cartello) dove il sentiero n.1 prosegue ora su sterrata, e ci ricondurrà in breve, con un cammino agevole, fino alla rotabile di fondo valle dove, all’altezza del ponte sul Rio Su Pressiu, abbiamo lasciato le nostre auto. Tempo totale 4h circa (pausa pranzo esclusa).     Profilo altimetrico       Raccomandazioni e avvertenze   Il terreno impervio, per lunghi tratti accidentato, rende indispensabile l’utilizzo delle scarpe da trekking. Chi ne fosse sprovvisto, per motivi di sicurezza non potrà partecipare all’escursione.     Norme di comportamento da tenersi durante le escursioni   Ogni componente del gruppo durante l’ escursione starà sempre dietro il Direttore di Escursione e ne dovrà seguire scrupolosamente le indicazioni.     Dichiarazione di esonero di responsabilità   Il Club Alpino Italiano promuove la cultura della sicurezza in montagna in tutti i suoi aspetti. Pur tuttavia la frequentazione della montagna comporta dei rischi comunque ineliminabili e pertanto con la richiesta di partecipazione all’escursione il partecipante esplicitamente attesta e dichiara: ·         di non aver alcun impedimento fisico e psichico alla pratica dell’escursionismo, di essere idoneo dal punto di vista medico e di avere una preparazione fisica adeguata alla difficoltà dell’escursione; ·         di aver preso visione e di accettare incondizionatamente il Regolamento Escursioni predisposto dal CAI – Sezione di Cagliari; ·         di ben conoscere le caratteristiche e le difficoltà dell’escursione; di assumersi in proprio in maniera consapevole ogni rischio conseguente o connesso alla partecipazione all’escursione e pertanto di esonerare fin da ora il CAI Sezione di Cagliari e i Direttori di Escursione da qualunque responsabilità.