5 M. Arcosu (Assemini-Uta-Siliqua)

pubblicato in: Escursioni 2011 | 0

 

Escursione da Perdu Melis a Punta Nicola Ioe 5° escursione sociale    Domenica 6 marzo 2011   Accompagnatori:                     Eugenia Scano (AE), Emilia Sechi (ASE), Pietro Mascia (ASE)   Riferimento cartografico           IGMI scala 1:25000 Comune interessato                  Assemini – Uta – Siliqua Lunghezza percorso     15 km circa Dislivello in salita                       500 m circa Dislivello in discesa                  500 m circa Tempo di percorrenza              6 ore circa Difficoltà                                 T –  E Tipo di terreno                        sterrata, carrareccia, sentiero Interesse                                  paesaggistico, naturalistico  Mezzo                        auto proprie   Appuntamento:             ore 7,30 parcheggio Hotel Mediterraneo Quote di partecipazione   €.5,00  per i soci                                                €.15,00 per i non soci  Prenotazioni                      tel. n. 347.5946125 oppure 333.1165197         Confortevole escursione attraverso i boschi nel parco naturale del W.W.F.     Descrizione generale All’interno del complesso montuoso del Sulcis, l’ Oasi di Monte Arcosu è un’area protetta di proprietà del WWF , è stata dichiarata oasi di protezione della fauna dalla Regione Autonoma della Sardegna ed è sottoposta a vincolo paesistico ed idrogeologico. Fra le oasi naturalistiche del WWF è la più estesa in Italia, con 3600 ettari di superficie, di cui 3000 acquisiti nel 1985 e altri 600 nel 1996. La finalità prioritaria della riserva è la salvaguardia del Cervo sardo e del suo habitat naturale. La riserva comprende le due vallate di Guttureddu e Sa Canna, una piccola parte di quella di Gutturu Mannu, tutte le cime che vanno dal Monte Lattias al Monte Arcosu e le zone alte del Rio Fenugus. Il paesaggio appare molto aspro, dominano le formazioni granitiche e metamorfiche, si susseguono valli strette e pareti rocciose, creste come quelle del Monte Lattias (1086 m) e Genna Strinta (846m). Il Monte Arcosu, dal quale prende il nome l’oasi, è ben visibile dalla pianura del Campidano, e si riconosce per la forma tronco-conica e domina le montagne del Sulcis meridionale pur non essendo il più alto (948 m).     Come si arriva   Partenza dal parcheggio dell’Hotel Mediterraneo Cagliari ore 7,30 con auto proprie. Si prende la statale 195 per Pula, dopo 4 Km circa si gira per la dorsale consortile in direzione area industriale Macchiareddu sino ad imboccare la 2° strada ovest fino ad arrivare alla chiesetta di Santa Lucia. Da qui si segue la segnaletica Oasi WWF fino ad arrivare alla riserva. Si percorre la sterrata interna alla riserva per circa 7,600 Km fino al parcheggio in località Perdu Melis dove lasceremo le macchine.   Itinerario a piedi Dalla località Perdu Melis (q.292) risaliamo verso N percorrendo una buona carrareccia che non presenta difficoltà se non per la pendenza, ma ci consente di amminare le creste del Monte Lattias sulla nostra sinistra e dopo vari tornanti ci conduce a S’ Arcu Perdu Meli. Da qui possiamo affacciarci sul golfo di Cagliari ed ammirare un piccolo arco di pietra presso la cima di Concale Petuntu che raggiungeremo facendo una piccola deviazione sulla nostra destra. E’ un punto panoramico dove possiamo ammirare il golfo di Cagliari, il Monte Arcosu, Punta Paddera e il capanno di monitoraggio dei cervi sotto Punta Perdu Catta, il canale Is Frociddus con la folta vegetazione dell’intera vallata, dominata da boschi di leccio e sughera, le macchie di erica e corbezzolo. Riprendiamo la carrareccia tralasciando il sentiero a destra che porta in località Paddera per arrivare a s’Arcu de s’Arena, punto panoramico per ammirare a est il golfo di Cagliari, ad ovest la vallata del Rio Camboni ed a nord ovest la vallata del Cixerri. Dopo una breve sosta per le foto e il recupero fisico proseguiamo fino al sentierino che ci condurrà alla torretta di avvistamento a Punta Nicola Ioe (799 m). Il panorama a 360° spazia dal Golfo di Cagliari alle creste del Lattias, di Genna Strinta e Genna Spina. Siamo giunti a metà percorso e sotto la torretta, in uno spiazzo dominato da importanti e suggestivi massi di granito è prevista una sosta per il pranzo al sacco di circa un’ora.       Ridiscendiamo da punta Nicola Ioe ed intercettiamo il sentierino in discesa che si sviluppa lungo la vallata del rio Marroccu sotto una folta vegetazione. Se si procede silenziosamente, è facile avvistare il cervo sardo, il gatto selvatico, la martora ed il cinghiale. Inoltre, le varie cascate formate dal rio Marroccu ci accompagnano fin quasi al recinto dei daini e dei cinghiali che possiamo ammirare quando il personale addetto, intorno alle ore 17,00 circa, li richiama col cibo.   Raccomandazioni L’escursione comporta un impegno non trascurabile per la lunghezza del percorso e la progressività della pendenza. Si richiede un appropriato equipaggiamento e l’utilizzo di scarponi da trekking.   Consigli alimentari L’alimentazione dovrà essere adeguata alle nostre esigenze fisiche e a quelle climatiche. Indispensabile una buona scorta d’acqua e/o integratori energetico salini.   Norme di comportamento da tenersi durante le escursioni Ogni componente del gruppo durante l’escursione starà sempre dietro il Direttore di escursione e ne dovrà seguire scrupolosamente le indicazioni.   Dichiarazione di esonero di responsabilità Il Club Alpino Italiano promuove la cultura della sicurezza in montagna in tutti i suoi aspetti. Pur tuttavia la frequentazione della montagna comporta dei rischi comunque ineliminabili e pertanto con la richiesta di partecipazione all’escursione il partecipante esplicitamente attesta e dichiara: ·         di non aver alcun impedimento fisico e psichico alla pratica dell’escursionismo, di essere idoneo dal punto di vista medico e di avere una preparazione fisica adeguata alla difficoltà dell’escursione; ·         di aver preso visione e di accettare incondizionatamente il Regolamento Escursioni predisposto da CAI – Sezione di Cagliari; ·         di ben conoscere le caratteristiche e le difficoltà dell’escursione; ·         di assumersi in proprio in maniera consapevole ogni rischio conseguente o connesso alla partecipazione all’escursione e pertanto di esonerare fin da ora il CAI Sezione di Cagliari e i Direttori di Escursione da qualunque responsabilità.