24 Castello Sassai (Silius)

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CLUB ALPINO ITALIANO SEZIONE DI CAGLIARI

 Programma Annuale Escursioni 2011

DOMENICA 11 DICEMBRE 2011 – 24^ Escursione sociale

 

ESCURSIONE NEL TERRITORIO DI SILIUS CON VISITA AL CASTELLO DI SASSAI

  ESTREMI CARTOGRAFICI:      IGMI 1:25000 – CARTA DI GONI FOGLIO 548 SEZ. 1- CARTA DI BALLAO FOGLIO 549 SEZ IV  

·        PARTENZA ORE 8:00: PER CHI DECIDE DI PARTIRE DA MONSERRATO: (PARCHEGGI RETROSTANTI IL CIMITERO).

·        PUNTO DI RITROVO ORE 9:00: PER CHI DECIDE DI RAGGIUNGERCI AL PUNTO DI PARTENZA DELL’ESCURSIONE: SS 387 KM 59.200 DIREZIONE SAN NICOLO – BALLAO PARCHEGGIO SUL PONTE DEL RIO CORONGIU LOCALITA’ CRABONAXI.

 

E’ PREVISTA LA VISITA AL CASTELLO DI ORGUGLIOSO CASTELLO DI SASSAI

DIFFICOLTA:                                           E     LA VISITA AL CASTELLO T- (il castello non è gestito)

LUNGHEZZA DEL PERCORSO:         5 KM ca. TEMPO DI PERCORRENZA:                3 h CA. ESCLUSE LE SOSTE

ATTREZZATURA:                                    VESTIARIO ADATTO ALLA STAGIONE, SCARPE DA TREKKING.

PRANZO                                                  AL SACCO E 1 LITRO D’ACQUA.

DIREZIONE DELL’ESCURSIONE:      Roberto Lai (AE) e Marco Dessì.

IL PERCORSO POTREBBE SUBIRE DELLE VARIAZIONI (NB. UNA PARTE DEL PERCORSO CADE IN UNA ZONA DOVE E’ POSSIBILE LA CACCIA AUTOGESTITA).

  ITINERARIO  

Partenza ore 9:00 ca. L’escursione in programma ha inizio in località Crabonaxia (166 metri ca). In prossimità del ponte ci immettiamo su una carrareccia in direzione Sud-Ovest e la percorriamo per alcune centinaia di metri. Superati dei cancelli, il nostro percorso prosegue sull’alveo fluviale fino a quota 176 metri s.l.m. (direzione Nord-Ovest) e con alcuni guadi ci si porta sul bordo sinistro del rio per poi abbandonarlo dopo aver superato una chiusa per gli animali; in questo punto percorreremo un breve tratto del sentiero in direzione Nord per poi risalire il versante di un piccolo promontorio esposto a Nord (256 mt s.lm). Ripieghiamo quindi in direzione Sud-Ovest su per facili roccette seguendo il crinale del promontorio (360 metri s.l.m). Davanti a noi si apre un paesaggio fantastico: fanno da cornice piante secolari di querce da sughero (Quercus suber), perastri, mirto e pungitopo. Perdendo quota in prossimità di una piccola radura verde, dopo aver superato un muretto a secco, in prossimità di un salto di rocce scivolose e humus (in questo punto daremo particolare attenzione), raggiungeremo l’alveo del rio Corongiu (300 metri s.l.m). Guadato il rio e raggiunto il muro di sostegno di una mulattiera, percorriamo la stessa in direzione Est. Superata una fascina, sistemata sulla mulattiera, risaliremo lungo facili tornanti il sentiero nel bosco, per poi raggiungere la stradina comunale di Silius in prossimità del castello di Sassai. Dopo una breve visita al castello e consumato il pranzo al sacco, proseguiamo lungo la strada in direzione Est per poi immetterci a 252 metri s.l.m su un sentiero molto vegetato che, dopo avere superato delle reti, ci riconduce al punto di partenza (166 metri s.l.m). 

 

IL TERRITORIO

 

Il territorio del Gerrei è una subregione della Sardegna sud orientale. In antichità il territorio apparteneva al giudicato di Cagliari. Silius confina con San Nicolò Gerrei, Ballao, Goni e San Basilio. La località del territorio comunale di Silius, nel quale sorge il castello, prende il nome di Sassai. Il Castello risale al XII secolo, quando fu eretto dai Giudici di Cagliari a difesa dei confini con il Giudicato di Arborea. Indicato dal Fara con il nome di Orguglioso, in seguito fu appellato Castello di Sassai. Oltre ad essere una località, Sassai è stato un piccolo borgo, sorto successivamente all’edificazione del castello e situato nella parte meridionale di questo. La realizzazione di centro abitati in prossimità di strutture militari era un fenomeno assai diffuso a quell’ epoca. La collina nella quale è stata edificata la fortezza appartiene ad un vasto promontorio calcare che si diparte dall’altopiano di Pranu Sanguini.

Non molto distante dall’abitato di Silius è presente uno dei più importanti giacimenti europei di fluorite.

Conosciuto e debolmente lavorato all’inizio del secolo, il giacimento di fluorite e di barite di Silius ha iniziato ad assumere un ruolo di maggior importanza nel dopoguerra, per affermarsi definitivamente negli anni Sessanta. È quindi, rispetto alle altre miniere dell’isola, tra le più giovani, ma la sua giovane vita è messa in difficoltà da un andamento non favorevole del mercato del fluoro e da una situazione giacimentologica e tecnica che richiederebbe notevoli investimenti per riportare la miniera a una maggiore competitività.

 

Non distante dall’abitato di Silius è presente il cantiere attivo della radio Telescope di San Basilio che si sta occupando della realizzazione di uno dei più avanzati radiotelescopi europei.

 

ASPETTI VEGETAZIONALI

 

Questa è la fascia altitudinale termofila tipica del leccio.Il paesaggio forestale è ancora bel rappresentato dalle formazioni sempreverdi di leccio (Quercus ilex), sporadiche roverelle (Quercus pubescens e numerosi e imponenti esemplari di Quercus suber (sughere) e di olivastro (Olea europea). Allo stato arboreo accompagnano le filliree, il viburno l’alaterno, il biancospino. Lo strato arbustivo inferiore è rappresentato dal rovo e dal pungitopo. Lo strato erbaceo invece risulta povero, mentre nei punti dove la foresta tende ad aprirsi si insinuano altre specie come il corbezzolo, l’erica, il lentisco, il mirto ed il cisto.

  ASPETTI FAUNISTICI  

Sono abbastanza bene rappresentate tutte le specie che popolano gli ambienti boscosi, le zone di macchia e i campi coltivati. Mammiferi presenti: Riccio, Crocidura, Mustiolo, Lepre sarda, Coniglio selvatico, Topo selvatico, Topolino domestico, Volpe sarda, Donnola, Cinghiale e Gatto selvatico. Rettili presenti: Emidatilo turco, Tarantolino, Tarantola mauritanica, Algiroide nano, Lucertola campestre, Lucertola tirrenica, Biacco. Lista degli uccelli importanti: Aquila reale, Poiana, Gheppio, Pernice sarda, Quaglia, Piccione, Tortora, Rondine, Merlo, Ghiandaia, Cornacchia e Corvo imperiale.

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