20 Arcuentu e M. Maiori (Arbus)

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Club Alpino Italiano – Sezione di Cagliari

Programma Annuale Escursioni 2011

 

Domenica 30 ottobre 2011                        20a ESCURSIONE  SOCIALE

Arcuentu e Monte Maiori

 

Tragitto                                   in auto proprie

Ritrovo 1                                  Sestu – Park Mediaworld – ore 06.45 Ritrovo 2                                  Montevecchio – ore 08.10 Riferimento cartografico         IGMI Serie 25 scala 1:25 000 F.546 Sez.I

Comuni interessati                  Arbus

Lunghezza                              11 km circa

Dislivello in salita                   800 m circa

Dislivello in discesa                870 m circa

Tempo di percorrenza            7 ore circa (pausa pranzo esclusa)

Difficoltà                                 EE

Tipo di terreno                       Sentiero, sterrata; roccette: presenta brevi tratti esposti

Interesse                                 Paesaggistico

Segnaletica                            Parziale

Attrezzatura                            Vestiario adatto alla stagione; Scarponi da trekking;

Pranzo                                    al sacco

Acqua                                     Scorta adeguata alla stagione (almeno 2  litri)

Rientro previsto a Cagliari      Ore 19,00 circa

Quote di partecipazione         5 euro per i soci (escursione riservata ai soci)

Prenotazioni                           al n. 333/18.50.293 (Giorgio)

     

Una magnifica escursione, di medio impegno, dedicata agli amanti dei percorsi “wilderness”.

     

Descrizione generale

 

Il Monte Arcuentu (784 m) è la più alta cima di una breve dorsale che geograficamente sembra continuare il massiccio del Linas, ma dal quale differisce profondamente dal punto di vista geologico. E’ infatti costituito da formazioni vulcaniche appartenenti al ciclo alpino, quindi molto più recenti di quelle paleozoiche del Linas.

La struttura eterogenea del monte, in cui si alternano formazioni basaltiche colonnari ad altre rocce vulcaniche meno resistenti, ha portato, sotto il gioco dell’erosione, a creste sottili e frastagliate, attraversate da caratteristici filoni basaltici, che hanno quasi l’aspetto di ruderi di antiche mura.

Il particolare profilo del M. Arcuentu è visibile da molto lontano e domina una vasta area caratterizzata da dolci colline che degradano verso il mare. I versanti sono a tratti ricoperti da una fitta macchia mediterranea, che nelle zone più impervie e protette, è sostituita dal fitto bosco di leccio. Molto ricca la fauna, con la presenza di cinghiali, volpi, martore, gatti selvatici e soprattutto del cervo sardo. 

Purtroppo un vasto incendio la scorsa estate ha interessato l’intera zona, distruggendo centinaia di ettari di macchia e bosco, fino a lambire le pendici del monte.

    Come si arriva  

Il ritrovo è previsto per le ore 06.45 a Sestu – Parcheggio Mediaworld lato ex Carlo Felice.

Dal Parcheggio Mediaworld ci immettiamo sulla SS.131, che percorriamo con direzione Oristano fino all’altezza di Sanluri. Lasciamo la SS.131 seguendo le indicazioni per S.Gavino,  percorriamo la SS.197 fino a Guspini. Da qui prendiamo la SP66 seguendo le indicazioni per Montevecchio. A Montevecchio, nella piazza centrale, è previsto un secondo punto di incontro alle ore 08.10.

Da qui imbocchiamo la strada per la Costa Verde; dopo circa 4 Km dal paese, lasceremo alcune auto che saranno utilizzate come navetta a fine escursione. Proseguiamo quindi per altri 2 Km in prossimità dell’Agriturismo Monte Arcuentu. Da qui ha inizio il percorso a piedi. Distanza totale da Cagliari circa 80 km.

   

Itinerario a piedi

 

Lasciate le auto (pt.1 – q. 308 m), si entra nell’ovile della stessa proprietà dell’agriturismo, lo attraversiamo e quindi proseguiamo in leggera risalita verso N/NE in una ben chiara carrareccia fino ad arrivare ai resti di una baracca crollata.

In questa prima parte del percorso, possiamo notare le conseguenze del violento incendio che la scorsa estate ha interessato tutta la vasta area fino alle pendici del Monte Arcuentu. 

La traccia prosegue ora su un polveroso sentiero in costante e ripida salita,  puntando verso la ben chiara imponente cima di Arcuentu.

Vale la pena ogni tanto soffermarsi per ammirare il panorama che man mano che si sale si apre ai nostri occhi. Una splendida vista sulla Costa Verde, dalle dune di Piscinas e poi lungo la spiaggia fino a Funtanazza.

Il percorso risale con alcuni strappi ripidi ed infine, con fatica, arriviamo ai piedi del torrione vulcanico (pt.2 – q.640 m – 1h15’ dalla partenza). Possiamo notare un quadro in bronzo che segnala la prima stazione della “Via Crucis” che ci accompagnerà lungo la via per la cima, segnando la direzione giusta per arrivare in vetta (purtroppo la non curanza e le intemperie hanno fatto sparire qualche casa). 

Breve sosta per rifiatare e iniziamo l’ascesa per la cima voltando verso N. La risalita non è estremamente difficoltosa, ma richiede molta attenzione e passo sicuro: si percorre un sentiero scavato sulla roccia e si superano alcuni gradini naturali. Alcuni passaggi sono un po’ esposti e in caso di pioggia occorre prestare la massima attenzione. 

Finalmente, dopo un’ultima gola stretta e boscosa, sormontata da picchi e guglie, dopo circa 30 minuti arriviamo in cima (pt.3 – q.784 – 2h dp) e ci addentriamo in un bel bosco di lecci magnifici. Tra gli alberi possiamo scorgere alcuni bassi muri perimetrali ed una cisterna, unici resti di un diruto castello di epoca giudicale. Possiamo inoltre ammirare i luoghi dove Fra Nazareno si ritirò in preghiera (alcune casette in pietra adibite a cappella e alla sua dimora).

Il tempo di godere del magnifico panorama e visitare il sito, si torna indietro per lo stesso sentiero percorso all’andata, fino alla base del torrione (pt.2 – q.640 m). 

La traccia scavalca ora una sorta di muretto a secco per aggirare il torrione verso N e quindi declina verso E sulla cresta, correndo vicino al muretto a secco, fino a Genna Fiore (pt.4 – q.530 m – 3h45’ dp).

Si procede lentamente ma senza particolari problemi, su un fondo a tratti pietroso, circondati da una rada vegetazione di macchia. Lungo il percorso la nostra vista spazia su un paesaggio roccioso e selvaggio di incomparabile bellezza, con i versanti del complesso montuoso che degradano verso la sottostante piana e  descrivono scoscesi dirupi,  anfratti e gole, a tratti boscate, emergenze di nuda roccia, pinnacoli e guglie, pareti e muraglioni incisi da profonde fratture, in un ambiente di grande fascino e suggestione.

Da Genna Fiore, dopo aver ricompattato il gruppo, affrontiamo l’impegnativa risalita verso M. Maiori. Un marcato sentiero (tralasciamo quello che procede in discesa che porterebbe verso le case Lampis), a tratti scosceso, in risalita ci consente di raggiungere il passaggio per condurci alla piccola radura da dove iniziamo l’aggiramento di M.Maiori verso E.

Si procede su sentierini ben visibili, marcati dal passaggio di animali. Dopo circa mezz’ora di andatura su terreno spoglio, cominciamo ad addentrarci pian piano nel bosco (S), che diventa sempre più affascinante e folto.

Camminiamo in quota senza rilevanti dislivelli, fino a raggiungere una zona di magnifici ed altissimi lecci; qui la vista del paesaggio è veramente da favola, completamente immersi in un bosco incantato. Il percorso prosegue quindi verso S fino a raggiungere un piccolo arco dove abbandoniamo il bosco (pt.5 – q.704 m – 5h30’ dp). 

Se il tempo lo consentirà, faremo una piccola sosta per permettere, a chi se la sente e ne ha curiosità, di risalire verso E , con una breve ma ripida ascesa su un sentiero incassato tra le rocce, sulla cima del M. Maiori (725 m), dalla quale si gode un magnifico panorama a 360°.

E’ arrivato il momento della sosta del pranzo (a seconda delle condizioni meteo, nel bosco o in un posto panoramicissimo all’aperto). Siamo nella parte alta di M.Maiori;

Dopo la sosta, non ci resta che iniziare la discesa verso S. Davanti ai nostri occhi la Punta Pubusinu e verso W il litorale della costa.

Su un percorso a tratti scosceso ed un po’ tormentato, procediamo con attenzione e su roccette (ferme) discendiamo fino all’arco innominato sotto Cuccuru Pirastu (pt.6 – q.570 m – 6h dp). Da qui ritroviamo i segni B/R del CAI (risalenti all’epoca Berio) e proseguiamo in discesa fino a guadagnare l’imbocco di una sterrata, che descrivendo ampi tornanti perde progressivamente quota, costeggia le case Lampis e dopo un’oretta circa ci riporta alle macchine (pt.7 – q.230 m – 7h dp). Tempo totale 7h circa (pausa pranzo esclusa).

   

Profilo altimetrico

 

     

Norme di comportamento da tenersi durante le escursioni:

Ogni componente del gruppo durante l’ escursione starà sempre dietro il Direttore di Escursione e ne dovrà  seguire scrupolosamente le indicazioni; Il non attenersi vale come rinuncia implicita al nostro accompagnamento e alla assicurazione del CAI. Chi dovesse fermarsi per necessità fisiologiche lasci il sacco lungo il sentiero e chi chiude la fila saprà che deve attenderlo. Non si fuma durante l’escursione. Non si lasciano rifiuti di alcun tipo; i rifiuti si riportano a casa.

Ogni infrazione può essere motivo per l’esclusione da successive partecipazioni.

     

Dichiarazione di esonero di responsabilità

Il Club Alpino Italiano promuove la cultura della sicurezza in montagna in tutti i suoi aspetti. Pur tuttavia la frequentazione della montagna comporta dei rischi comunque ineliminabili e pertanto con la richiesta di partecipazione all’escursione il partecipante esplicitamente attesta e dichiara:

di non aver alcun impedimento fisico e psichico alla pratica dell’escursionismo, di essere idoneo dal punto di vista medico e di avere una preparazione fisica adeguata alla difficoltà dell’escursione; di aver preso visione e di accettare incondizionatamente il Regolamento Escursioni predisposto dal CAI – Sezione di Cagliari; di ben conoscere le caratteristiche e le difficoltà dell’escursione; di assumersi in proprio in maniera consapevole ogni rischio conseguente o connesso alla partecipazione all’escursione e pertanto di esonerare fin da ora il CAI Sezione di Cagliari e i Direttori di Escursione da qualunque responsabilità;   Direttori di Escursione: Mimmina Meloni (AE), Giorgio Argiolas, Claudio Simbula;  

Si ringrazia per la preziosa collaborazione Benito M., Giorgio F., Cesare S., Riccardo P., Petra G., Barbara P., Paola S., Graziella C., Pastorello e Pastorella.

file/DescrizioneArcuentu.pdf

file/Arcuentu mappa .pdf